Questo blog nasce per aiutare i lettori ad appassionarsi alla psicologia, questo magnifico strumento che ci permette di sapere di pù su noi stessi e sui nostri bisogni, risolvere problemi ed essere più felici. La psicoterapia è un percorso affascinante che permette di andare ancora più a fondo e migliorare la qualità della vita. Dott.ssa Deborah Trinchi, psicologa, psicoterapeuta Gestalt, e formatrice. tel. 339.3495068 studio: via Cesare Fracassini, 46. Flaminio. Roma Riceve per appuntamento
LA SALUTE É UNA SCELTA DI VITA
Essere sani e felici si puó. Tutto quello che pianterai dará un giorno un raccolto, e dalla qualitá della semina, piú che da fattori esterni, dipende la qualitá dei frutti che raccoglierai.
Conosci te stesso, per migliorare la tua semina presente, e la tua raccolta futura.
La felicitá comincia adesso!
venerdì 7 aprile 2017
REGRESSIONE ALLE VITE PASSATE
CONOSCI TE STESSO. PSICOLOGIA È SALUTE: REGRESSIONE ALLE VITE PASSATE: Sta arrivando la serata molto attesa, una Regressione in gruppo al passato, chissà se riusciremo a vedere e sentire altre vite, altre perso...
sabato 4 marzo 2017
La storiella del gatto e il topolino - una regola delle relazioni interpersonali
C'era una volta un gatto, che inseguiva sempre un topolino, ma non riusciva mai a prenderlo.
Il topolino scappava e era piuttosto stressato, sentendosi sempre sotto pressione, ma in cuor suo era anche parecchio lusingato, perché era oggetto di tante attenzioni.
Il gatto invece si sentiva giù e cominciava ad avere seri problemi di autostima, visto che il suo desiderio era costantemente frustrato.
Un giorno il gatto si fece male alla zampetta e quindi se ne stava buono buono nella sua cuccia, senza fare la consueta caccia al topolino.
Il topolino uscì dalla sua tana, si guardò intorno circospetto, vide che era tutto tranquillo ed esultò: "Aaah, finalmente posso girare tranquillo senza il fiato sul collo di quell'antipatico di gatto".
Dopo un po' cominciò a sentirsi strano, non sapeva che fare, aveva molto tempo libero, troppo. E cominciò ad avvicinarsi alla cuccia del gatto, che, non si alzava.
Il topolino scodinzolava e passeggiava proprio lì davanti, ma il gatto...niente.
Il gatto era triste perché non poteva correre dietro al topolino, ma ben presto cominciò a sentirsi meglio. Osservava che il topolino era nervoso, e continuava a girarli intorno, anche se non lo poteva prendere era felice di essere ora lui, oggetto delle attenzioni del topolino.
e due diventarono amici....
La regola dell'IPER e dell'IPO.
Alcune persone si sentono come il gatto, girano attorno al partner cercando di prenderlo, cercando le sue attenzioni, senza riuscirci. Il partner "topolino" si può sentire braccato ma in fondo sicuro di sé. Ha tutto il potere. Mentre il gatto comincerà a sentirsi vinto, scoraggiato, debole, e spesso le sue relazioni naufragheranno. Il topo, stanco, lo lascerà.
Se sei in questa situazione ricorda una regola base della relazione:
Il gatto, ovvero la persona iper, che presta moltissime attenzioni, non ricambiate, al partner, se vuole invertire la relazione o quantomeno renderla pù equilibrata, deve fare un esercizio d volontà, e diventare ipo, cioè il topo. Siccome la relazione è un sistema, riducendo la attività di un membro del sistema anche l'altro, per forza di cose, sarà costretto cambiare per riadattarsi al sistema. E' una relazione matematica.
Questo naturalmente non è facile, perché siamo abituati ai nostri schemi comportamentali da molti anni. il primo passo è essere consapevole di questo meccanismo. Secondo provare a cambiarlo. Terzo, cercare una terapia che aiuti a cambiare schema in modo più agevole e definitivo.
mercoledì 8 febbraio 2017
QUAL'È IL TUO TEMA VITALE. SEMNARIO
prenotami
QUAL'È IL TUO TEMA VITALE. SEMINARIO: Sabato 11 marzo , alla Galleria Sallustiana Art today, via Sallustiana 27/A avverrà il seminario dal titolo: Qual'è il tuo tema vitale...
video presentazione
QUAL'È IL TUO TEMA VITALE. SEMINARIO: Sabato 11 marzo , alla Galleria Sallustiana Art today, via Sallustiana 27/A avverrà il seminario dal titolo: Qual'è il tuo tema vitale...
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sabato 13 agosto 2016
Pronto soccorso per donne accompagnate da uomini fidanzati con la mamma (Serial Traitor vol.2)
Pronto soccorso per donne accompagnate da uomini fidanzati con la mamma
(Serial Traitor vol.2)
.... Eppoi ci sono quelli che sono fidanzati con la mamma.
(Per le donne col papà rimandiamo ad altro articolo)
Storia:
(nomi fittizi)
Antonella si fidanza con un uomo di un'altra città, per amore si trasferisce facendo non pochi sacrifici, vorrebbe vivere con lui, ma Paolo non è pronto, sostiene che prima si devono conoscere meglio. Certo. Lei comprende e affitta un monolocale (altri sacrifici). Si sente spesso insicura e triste. Lui frequentemente la invita a casa sua, a cena, dicendo che hanno pochi soldi, c'è anche mamma che cucina e mangia con loro e poi va di là, non li disturba.
Spesso Antonella va a casa loro anche durante il giorno, sta cercando lavoro e si sente sola, non ha molti amici, la suocera la invita volentieri, è gentile ma A. si sente un poco a disagio.
Un fine settimana che passano da soli è bellissimo e romantico, salvo poi, la mattina della domenica, ricevere la telefonata di mammina "Vieni a pranzo?". Certo che si.
Così interrompendo l'idillio tutti a pranzo da mamma.
Il papà di lui è assente, sono separati da tempo. P. è il primo di tre figli, e quello con cui la mamma ha più intesa, le ha fatto da supporto durante la separazione e l'ha aiutata a crescere i fratelli, insomma un figlio modello. La mamma lo elogia molto e dice che senza di lui non ce l'avrebbe fatta. Lavoratore, ha fatto da solo carriera, un ottimo partito. Laureato col massimo dei voti. Insomma chi non lo vorrebbe?
Paolo è un po' pigro a volte, ma quando la mamma gli chiede qualcosa non esita ad accontentarla.
La sera a volte la abbraccia sul divano e le da un bacio dicendole quanto le vuole bene. E' affettuoso anche con Antonella, ma quando sono da soli.
La rivelazione per la nostra ragazza avviene una volta in cui Antonella chiede a mammina la ricetta di un piatto che le viene benissimo, e lui lo adora. La signora le da la ricetta volentieri, ma ad A. proprio non viene bene. Scopre in seguito che la suocera aveva "dimenticato" di comunicarle un ingrediente, un dettaglio che faceva sì che il piatto venisse un po' insipido. Un caso? Questo è davvero troppo per lei. Diventa rancorosa e una volta in macchina gli sputa tutto fuori, gli comunica il suo stato d'ansia e che si sente sempre seconda; Paolo si oscura in volto, diventa duro e secco e le dice: "Non competere con mamma, perderesti sicuramente".
- Frase fuorviante, chiaramente non è una competizione, ma un tipo di relazione diversa. Se lui la sente così, questo è un indizio del fatto che P. è tra coloro che sono fidanzati con la mamma. Cioè hanno un registro di relazione confuso, lievemente incestuale, confondendo la relazione di accudimento con quella di coppia.-
Dopo quattro anni tremendi in cui A. diventa gelosa, possessiva e triste, P. si disamora, A. decide di tornare a casa, con la coda tra le gambe e sentendosi sbagliata. E comincia la sua psicoterapia.
Oggi Antonella sta meglio, la sua autostima è più alta, ha compreso le deprivazioni inziali che l'hanno portata a scegliere un uomo del genere, perché l'inconscio sempre sceglie, sapendo in anticipo, da piccoli dettagli, chi abbiamo di fronte. Nella psicoterapia abbiamo molto lavorato sulla nostra relazione per rinforzare parti fragili del suo Sé. Da poco ha iniziato una nuova relazione, complicata, ma la suocera è lontana. ;)
COME EVITARE DI SOFFRIRE COSI?
Innanzi tutto conoscendo la tipologia di uomo e conoscendosi. Scoprendo che si ha un'attitudine speciale a stare vicino ad un uomo a metà. Spesso la partner viene da una relazione paterna svalutante, in cui l'oggetto d'amore non era molto disponibile emotivamente, e una madre molto competitiva, soprattutto in adolescenza.
Ma dobbiamo pensare che non è destino inamovibile tutto ciò, non disperate donzelle, se ne esce. Vediamo qualche piccolo consiglio.
COME RICONOSCERLI
Il fidanzato di mamma non è da confondere col cocco di mamma - che è viziato e infantilizzato - invece il nostro in questione è adultizzato molto presto, la mamma lo coccola si, ma gli chiede anche in cambio di prendere un ruolo responsabile, quasi di marito, di fare, insomma, l'uomo di casa.
Lo riconosciamo da piccoli atteggiamenti iniziali:
1. Per esempio le telefonate, molto frequenti da parte della mamma e del figlio
2. L'atteggiamento reverenziale verso la mamma
3. La sua storia, spesso non hanno avuto molte relazioni lunghe, o scelgono fidanzate lontane, impegnate molto col lavoro, o impossibilitate a vivere insieme per vari motivi. A volte anche donne sposate.
4. I frequenti paragoni con la mamma, nella cucina, con le sue idee ecc.
5. La sensazione di essere sempre tradite, che spesso avviene
6. Atteggiamenti e frasi frequenti:
"Buono il timballo, certo non è come la lasagna di mamma (ride).....- "Oppure: "Si, sto bene con te ma ancora non sono pronto per una cosa seria"-
Queste donne rinunciano spesso alla propria libertà nella coppia, ho sentito casi in cui la mamma viene in casa per aiutare a pulire, cambiare l'arredamento, spostare mobili ecc.
Ci sono anche le fanciulle che, passato un certo tempo litigano, protestano, non facendo altro che peggiorare la situazione perché il compagno si arrocca ancora di più alla cara mammina che puntualmente dice : "te l'avevo detto che non era per te". Però non dice che nessuna sarebbe per lui.
Questi uomini sono si, anche Serial Traitor, tradiscono perché il loro cuore è già impegnato, la fidanzata è un porto sicuro, ma mai come mammina, e scindono l'amore dal sesso, come in genere tutti i S T. Spesso hanno storielle insignificanti ma frequenti, scappatelle dal loro ruolo di mariti di mammina. La loro compagna non si sente mai amata completamente, sempre un po' insicura e svalutata.
Cara lettrice, o lettore, se noti alcuni di questi atteggiamenti nel tuo partner o provi alcune delle emozioni succitate non esitare a mollarlo, o a metterlo davanti a una scelta, lui si rivelerà, e la cosa sarà evidente. Consiglio, non pensare che a lungo andare ce la farai e che con te sarà diverso. E' un inganno. Se non ce la fai da sola cerca pure un buon terapeuta. Non è una colpa e può aiutarti davvero.
Noi facciamo il nostro destino
Sentenza di allunnamento di matrimonio se lui è mammone
(Serial Traitor vol.2)
.... Eppoi ci sono quelli che sono fidanzati con la mamma.(Per le donne col papà rimandiamo ad altro articolo)
Storia:
(nomi fittizi)
Antonella si fidanza con un uomo di un'altra città, per amore si trasferisce facendo non pochi sacrifici, vorrebbe vivere con lui, ma Paolo non è pronto, sostiene che prima si devono conoscere meglio. Certo. Lei comprende e affitta un monolocale (altri sacrifici). Si sente spesso insicura e triste. Lui frequentemente la invita a casa sua, a cena, dicendo che hanno pochi soldi, c'è anche mamma che cucina e mangia con loro e poi va di là, non li disturba.
Spesso Antonella va a casa loro anche durante il giorno, sta cercando lavoro e si sente sola, non ha molti amici, la suocera la invita volentieri, è gentile ma A. si sente un poco a disagio.
Un fine settimana che passano da soli è bellissimo e romantico, salvo poi, la mattina della domenica, ricevere la telefonata di mammina "Vieni a pranzo?". Certo che si.
Così interrompendo l'idillio tutti a pranzo da mamma.
Il papà di lui è assente, sono separati da tempo. P. è il primo di tre figli, e quello con cui la mamma ha più intesa, le ha fatto da supporto durante la separazione e l'ha aiutata a crescere i fratelli, insomma un figlio modello. La mamma lo elogia molto e dice che senza di lui non ce l'avrebbe fatta. Lavoratore, ha fatto da solo carriera, un ottimo partito. Laureato col massimo dei voti. Insomma chi non lo vorrebbe?
Paolo è un po' pigro a volte, ma quando la mamma gli chiede qualcosa non esita ad accontentarla.
La sera a volte la abbraccia sul divano e le da un bacio dicendole quanto le vuole bene. E' affettuoso anche con Antonella, ma quando sono da soli.
La rivelazione per la nostra ragazza avviene una volta in cui Antonella chiede a mammina la ricetta di un piatto che le viene benissimo, e lui lo adora. La signora le da la ricetta volentieri, ma ad A. proprio non viene bene. Scopre in seguito che la suocera aveva "dimenticato" di comunicarle un ingrediente, un dettaglio che faceva sì che il piatto venisse un po' insipido. Un caso? Questo è davvero troppo per lei. Diventa rancorosa e una volta in macchina gli sputa tutto fuori, gli comunica il suo stato d'ansia e che si sente sempre seconda; Paolo si oscura in volto, diventa duro e secco e le dice: "Non competere con mamma, perderesti sicuramente".
- Frase fuorviante, chiaramente non è una competizione, ma un tipo di relazione diversa. Se lui la sente così, questo è un indizio del fatto che P. è tra coloro che sono fidanzati con la mamma. Cioè hanno un registro di relazione confuso, lievemente incestuale, confondendo la relazione di accudimento con quella di coppia.-
Dopo quattro anni tremendi in cui A. diventa gelosa, possessiva e triste, P. si disamora, A. decide di tornare a casa, con la coda tra le gambe e sentendosi sbagliata. E comincia la sua psicoterapia.
Oggi Antonella sta meglio, la sua autostima è più alta, ha compreso le deprivazioni inziali che l'hanno portata a scegliere un uomo del genere, perché l'inconscio sempre sceglie, sapendo in anticipo, da piccoli dettagli, chi abbiamo di fronte. Nella psicoterapia abbiamo molto lavorato sulla nostra relazione per rinforzare parti fragili del suo Sé. Da poco ha iniziato una nuova relazione, complicata, ma la suocera è lontana. ;)
COME EVITARE DI SOFFRIRE COSI?
Innanzi tutto conoscendo la tipologia di uomo e conoscendosi. Scoprendo che si ha un'attitudine speciale a stare vicino ad un uomo a metà. Spesso la partner viene da una relazione paterna svalutante, in cui l'oggetto d'amore non era molto disponibile emotivamente, e una madre molto competitiva, soprattutto in adolescenza.
Ma dobbiamo pensare che non è destino inamovibile tutto ciò, non disperate donzelle, se ne esce. Vediamo qualche piccolo consiglio.
COME RICONOSCERLI
Il fidanzato di mamma non è da confondere col cocco di mamma - che è viziato e infantilizzato - invece il nostro in questione è adultizzato molto presto, la mamma lo coccola si, ma gli chiede anche in cambio di prendere un ruolo responsabile, quasi di marito, di fare, insomma, l'uomo di casa.
Lo riconosciamo da piccoli atteggiamenti iniziali:
1. Per esempio le telefonate, molto frequenti da parte della mamma e del figlio
2. L'atteggiamento reverenziale verso la mamma
3. La sua storia, spesso non hanno avuto molte relazioni lunghe, o scelgono fidanzate lontane, impegnate molto col lavoro, o impossibilitate a vivere insieme per vari motivi. A volte anche donne sposate.
4. I frequenti paragoni con la mamma, nella cucina, con le sue idee ecc.
5. La sensazione di essere sempre tradite, che spesso avviene
6. Atteggiamenti e frasi frequenti:
"Buono il timballo, certo non è come la lasagna di mamma (ride).....- "Oppure: "Si, sto bene con te ma ancora non sono pronto per una cosa seria"-
Queste donne rinunciano spesso alla propria libertà nella coppia, ho sentito casi in cui la mamma viene in casa per aiutare a pulire, cambiare l'arredamento, spostare mobili ecc.
Ci sono anche le fanciulle che, passato un certo tempo litigano, protestano, non facendo altro che peggiorare la situazione perché il compagno si arrocca ancora di più alla cara mammina che puntualmente dice : "te l'avevo detto che non era per te". Però non dice che nessuna sarebbe per lui.
Questi uomini sono si, anche Serial Traitor, tradiscono perché il loro cuore è già impegnato, la fidanzata è un porto sicuro, ma mai come mammina, e scindono l'amore dal sesso, come in genere tutti i S T. Spesso hanno storielle insignificanti ma frequenti, scappatelle dal loro ruolo di mariti di mammina. La loro compagna non si sente mai amata completamente, sempre un po' insicura e svalutata.
Cara lettrice, o lettore, se noti alcuni di questi atteggiamenti nel tuo partner o provi alcune delle emozioni succitate non esitare a mollarlo, o a metterlo davanti a una scelta, lui si rivelerà, e la cosa sarà evidente. Consiglio, non pensare che a lungo andare ce la farai e che con te sarà diverso. E' un inganno. Se non ce la fai da sola cerca pure un buon terapeuta. Non è una colpa e può aiutarti davvero.
Noi facciamo il nostro destino
Sentenza di allunnamento di matrimonio se lui è mammone
domenica 7 agosto 2016
CHE BELLEZZA LA NORMALITA'
Le aquile non volano a stormi....
La genialità spesso porta un deficit in altre aree, spesso relazionali.
Quindi un consiglio per chi si sente mediocre, non è un guaio essere normali, è un bene, significa essere anonimamente felici.
Significa avere le proprie aree integrate, ed apprezzare il quotidiano, il sole, i monti, le foglie.
Anche gli eccellenti a volte sono felici, ma più spesso alternano ai voli pindarici momenti di brutta depressione.
Leggevo su un titolo ieri in libreria: ad ogni aumento di felicià c'è una poesia che muore.
Cerchiamo la poesia di tutti i giorni, e lasciamo ai grandi artisti l'incombenza di raccontare questa realta.
NOI VIVIAMOLA!q
La genialità spesso porta un deficit in altre aree, spesso relazionali.Quindi un consiglio per chi si sente mediocre, non è un guaio essere normali, è un bene, significa essere anonimamente felici.
Significa avere le proprie aree integrate, ed apprezzare il quotidiano, il sole, i monti, le foglie.
Anche gli eccellenti a volte sono felici, ma più spesso alternano ai voli pindarici momenti di brutta depressione.
Leggevo su un titolo ieri in libreria: ad ogni aumento di felicià c'è una poesia che muore.
Cerchiamo la poesia di tutti i giorni, e lasciamo ai grandi artisti l'incombenza di raccontare questa realta.
NOI VIVIAMOLA!q
lunedì 1 agosto 2016
SERIAL TRAITOR. Il Traditore Seriale
- Chi è
Il traditore
seriale, o la traditrice, hanno spesso un partner fisso, e una vita
apparentemente regolare, e tranquilla. Hanno una relazione o un
matrimonio funzionanti, sono una “buona squadra”, come spesso
affermano orgogliosi. “Mia moglie è fantastica, non la cambierei
con nessun'altra”. “Mio marito è speciale, con lui mi sento al
sicuro”. Amano i figli e sono spesso adorati dagli amici che li
considerano esempi. Sanno divertirsi, stare insieme agli altri e al
partner...però. C'é un però.
Nascondono un
segreto. Qualcosa che spesso solo gli amici intimi sanno, e a volte
nemmeno quelli (gli uomini lo dicono di più, le donne di meno,
temendo il giudizio).
Ecco il segreto:
tradiscono, un'occhiata, uno scambio di telefono, a quella cena, o
anche al supermercato ed ecco che nasce una storiella, occasionale,
breve, magari anche romantica.
Sono diversi da
quelli con l'amante fisso che dura per anni, però possono anche loro
avere una o più amanti “fisse” salvo poi continuare a sedurre.
- Come riconoscerlo/a
Non è facile
riconoscerlo, bisogna osservare con molta attenzione. Per esempio gli
occhi tristi ad una festa. O il cambio di sguardo quando si trova da
solo, tenero con la moglie, infuocato con la vicina. La carezzina
sulla spalla del marito come fosse un bambino da accudire etc. Tipica
lei, signora a modo, e piuttosto casta, che si scatena in vacanza con
l'amica e fa sesso trasgressive col bagnino in luoghi impensati.
Torna a casa nostalgica, ma si dice che il marito è il migliore del
mondo e mai lo lascerà. Poi dopo il primo, i tradimenti sembrano
susseguirsi con intervalli piuttosto regolari. Il lavoro prende
tempo. Ho bisogno di stare sola etc. Ma tutto nei limiti di una
tranquilla vita matrimoniale.
Se scrutiamo negli
occhi dei mariti/mogli del ST, noteremo un velo di profonda
tristezza, che nasce proprio da questo ruolo, materno o paterno che
hanno accettato di assumere ma che li fa sentire anche a loro sì,
deprivati di qualcosa. Il fuoco che brucia.
- Perché lo fa
La seduzione è
vita. Eros è forza vitale, e l'ST ne è sprovvisto. Ha un intimo
senso di morte, di stasi. Spesso dovuto a una fame di amore,
accudimento primario fortissimi.
La causa è sempre
un deficit alla base, di amore, di comprensione. La modalità è
quella della scissione.
Scindono l'amore romantico e la sessualità. L'eros e il sentimento,
che, ahimè, insieme proprio non riescono a stare. La moglie (o il
marito) sono depositari del sentimento, spesso proiettato con un
transfert, materno e
paterno. Cioè i mariti e mogli sono una sorta di grandi mamme e
papà, in cui il piccolino si sente al sicuro, dentro le loro grandi
braccia, o seni, o letti. Lo rassicura questa routine
molto familiare. Ma lascia un senso di vuoto. Dov'è l'eros, la
passione, il fuoco che brucia e divampa e fa sentire vivi? Altrove.
Il loro matrimonio perfetto non è altro che un fuochino con due o
tre bastoncini secchi.
- Se è lui, o lei
Nicola, bel ragazzo,
curato. Moglie raffinata, molto magra, troppo, sguardo profondo,
lievemente appesantito e un filo malinconico. Lui guadagna bene e
porta la famiglia in vacanza in luoghi da sogno. Lei dice alle amiche
che è felice e che non può chiedere di più dalla vita. Tre figli
bellissimi e un marito devoto. Non racconta che la passione è
tramontata da tempo e che Nicola la cerca solo al buio e sotto le
coperte. Di notte. A volte. Breve ma intenso, si dice, mentendo a se
stessa.
Nicola è felice e
sereno, non si sente in colpa. Crede che le sue scappatelle siano
legittime, che fa molto per la famiglia e non fa loro mancare proprio
nulla. Eppoi che la sua vita privata è la sua. E che sua moglie è
bella ma un po' freddina.
Quanto si sbaglia,
questo non lo sa. Se innaffi con la tua acqua il giardino del vicino,
il tuo rimane secco.
Giuditta, ragazza a
modo, bella e solare. Ha un marito innamorato che le amiche
definiscono un po' moscio. Ma lei è felice, certo ogni tanto lo
tratta male, così, senza veri motivi e pretende da lui cose che non
sa e non può darle. Fa l'amore con lui perché lui insiste
altrimenti ne farebbe a meno.
Parte in vacanza, in
un luogo esotico, con l'amica del cuore. Solo pochi giorni. Il
ragazzo abbronzato che la porta in riva al mare le fa provare
sensazioni sconosciute. Si assolve dicendosi che ogni tanto “una
botta di vita” ci vuole, che in breve tornerà a casa e sarà tutto
come prima. Ma una volta tornata si sente in colpa. Ed è amorevole
come non mai col maritino affettuoso. Si dice che le corna fanno
bene, e allora, quando il rapporto langue, ecco che una nuova
emozione riattiva il suo fuoco. Peccato però che lo riattiva con
qualcun altro. La sua sete non è destinata ad appagarsi così in
fretta.
- Trattamento
I traditori seriali
si dividono in due tipi: quelli che sentono la colpa e quelli che non
la sentono.
I primi hanno più
facilità a cercare un trattamento, per un vago senso di vuoto, e la
sensazione che qualcosa non va. I secondi a volte sentono il vuoto ma
non la colpa, pertanto se arrivano in trattamento, il che già è
difficile, hanno dei tempi molto lunghi e una prognosi peggiore.
Pe questo argomento
rimandiamo ad un post successivo.
ST vol 2
SERIAL TRAITOR . Il Traditore Seriale
- Chi è
Il traditore
seriale, o la traditrice, hanno spesso un partner fisso, e una vita
apparentemente regolare, e tranquilla. Hanno una relazione o un
matrimonio funzionanti, sono una “buona squadra”, come spesso
affermano orgogliosi. “Mia moglie è fantastica, non la cambierei
con nessun'altra”. “Mio marito è speciale, con lui mi sento al
sicuro”. Amano i figli e sono spesso adorati dagli amici che li
considerano esempi. Sanno divertirsi, stare insieme agli altri e al
partner...però. C'é un però.
Nascondono un
segreto. Qualcosa che spesso solo gli amici intimi sanno, e a volte
nemmeno quelli (gli uomini lo dicono di più, le donne di meno,
temendo il giudizio).
Ecco il segreto:
tradiscono, un'occhiata, uno scambio di telefono, a quella cena, o
anche al supermercato ed ecco che nasce una storiella, occasionale,
breve, magari anche romantica.
Sono diversi da
quelli con l'amante fisso che dura per anni, però possono anche loro
avere una o più amanti “fisse” salvo poi continuare a sedurre.
- Come riconoscerlo/a
Non è facile
riconoscerlo, bisogna osservare con molta attenzione. Per esempio gli
occhi tristi ad una festa. O il cambio di sguardo quando si trova da
solo, tenero con la moglie, infuocato con la vicina. La carezzina
sulla spalla del marito come fosse un bambino da accudire etc. Tipica
lei, signora a modo, e piuttosto casta, che si scatena in vacanza con
l'amica e fa sesso trasgressive col bagnino in luoghi impensati.
Torna a casa nostalgica, ma si dice che il marito è il migliore del
mondo e mai lo lascerà. Poi dopo il primo, i tradimenti sembrano
susseguirsi con intervalli piuttosto regolari. Il lavoro prende
tempo. Ho bisogno di stare sola etc. Ma tutto nei limiti di una
tranquilla vita matrimoniale.
Se scrutiamo negli
occhi dei mariti/mogli del ST, noteremo un velo di profonda
tristezza, che nasce proprio da questo ruolo, materno o paterno che
hanno accettato di assumere ma che li fa sentire anche a loro sì,
deprivati di qualcosa. Il fuoco che brucia.
- Perché lo fa
La seduzione è
vita. Eros è forza vitale, e l'ST ne è sprovvisto. Ha un intimo
senso di morte, di stasi. Spesso dovuto a una fame di amore,
accudimento primario fortissimi.
La causa è sempre
un deficit alla base, di amore, di comprensione. La modalità è
quella della scissione.
Scindono l'amore romantico e la sessualità. L'eros e il sentimento,
che, ahimè, insieme proprio non riescono a stare. La moglie (o il
marito) sono depositari del sentimento, spesso proiettato con un
transfert, materno e
paterno. Cioè i mariti e mogli sono una sorta di grandi mamme e
papà, in cui il piccolino si sente al sicuro, dentro le loro grandi
braccia, o seni, o letti. Lo rassicura questa routine
molto familiare. Ma lascia un senso di vuoto. Dov'è l'eros, la
passione, il fuoco che brucia e divampa e fa sentire vivi? Altrove.
Il loro matrimonio perfetto non è altro che un fuochino con due o
tre bastoncini secchi.
- Se è lui, o lei
Nicola, bel ragazzo,
curato. Moglie raffinata, molto magra, troppo, sguardo profondo,
lievemente appesantito e un filo malinconico. Lui guadagna bene e
porta la famiglia in vacanza in luoghi da sogno. Lei dice alle amiche
che è felice e che non può chiedere di più dalla vita. Tre figli
bellissimi e un marito devoto. Non racconta che la passione è
tramontata da tempo e che Nicola la cerca solo al buio e sotto le
coperte. Di notte. A volte. Breve ma intenso, si dice, mentendo a se
stessa.
Nicola è felice e
sereno, non si sente in colpa. Crede che le sue scappatelle siano
legittime, che fa molto per la famiglia e non fa loro mancare proprio
nulla. Eppoi che la sua vita privata è la sua. E che sua moglie è
bella ma un po' freddina.
Quanto si sbaglia,
questo non lo sa. Se innaffi con la tua acqua il giardino del vicino,
il tuo rimane secco.
Giuditta, ragazza a
modo, bella e solare. Ha un marito innamorato che le amiche
definiscono un po' moscio. Ma lei è felice, certo ogni tanto lo
tratta male, così, senza veri motivi e pretende da lui cose che non
sa e non può darle. Fa l'amore con lui perché lui insiste
altrimenti ne farebbe a meno.
Parte in vacanza, in
un luogo esotico, con l'amica del cuore. Solo pochi giorni. Il
ragazzo abbronzato che la porta in riva al mare le fa provare
sensazioni sconosciute. Si assolve dicendosi che ogni tanto “una
botta di vita” ci vuole, che in breve tornerà a casa e sarà tutto
come prima. Ma una volta tornata si sente in colpa. Ed è amorevole
come non mai col maritino affettuoso. Si dice che le corna fanno
bene, e allora, quando il rapporto langue, ecco che una nuova
emozione riattiva il suo fuoco. Peccato però che lo riattiva con
qualcun altro. La sua sete non è destinata ad appagarsi così in
fretta.
- Trattamento
I traditori seriali
si dividono in due tipi: quelli che sentono la colpa e quelli che non
la sentono.
I primi hanno più
facilità a cercare un trattamento, per un vago senso di vuoto, e la
sensazione che qualcosa non va. I secondi a volte sentono il vuoto ma
non la colpa, pertanto se arrivano in trattamento, il che già è
difficile, hanno dei tempi molto lunghi e una prognosi peggiore.
Pe questo argomento
rimandiamo ad un post successivo.
ST vol 2
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